cuore di erbaFINALITA’

Regione Lombardia e le Camere di Commercio Lombarde tramite Unioncamere Lombardia intendono favorire la diffusione della responsabilità sociale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI) lombarde. L’obiettivo del bando è quello di incentivare progetti a valenza sociale, ambientale e/o culturale che prevedano il coinvolgimento dell’impresa a favore della comunità locale sulle tematiche di Sviluppo locale sostenibile, Green Economy e Innovazione sociale.

AMBITI DI INTERVENTO

Il bando intende finanziare, tramite contributi a fondo perduto, progetti presentati da parte delle imprese (MPMI lombarde) nei seguenti ambiti di intervento:

  • attività a favore della comunità locale per lo sviluppo sostenibile legate all’impatto aziendale sul territorio e/o finalizzate a rispondere ai bisogni della comunità locale stessa;
  • attività legate allo sviluppo della “green economy” per la sostenibilità ambientale con ricadute dirette e misurabili sul territorio;
  • attività di innovazione sociale con il coinvolgimento della società civile, volontariato e “terzo settore”.

I progetti dovranno avere impatto dettagliato e oggettivo ed essere realizzati in Lombardia.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria ammonta complessivamente a € 850.000,00 stanziate da Regione Lombardia e gestite da Unioncamere Lombardia.

SOGGETTI BENEFICIARI

I beneficiari sono le MPMI che, al momento della presentazione della domanda e sino alla data di erogazione del contributo, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere micro, piccola o media impresa; sono comunque escluse le società semplici che non svolgono attività commerciale;
  2. avere sede legale e/o sede operativa in una provincia lombarda ed essere in regola con il pagamento del Diritto Camerale Annuale salvo decadenza dall’agevolazione concessa;
  3. avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia;
  4. non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  5. non essere destinatarie di ingiunzioni di recupero pendente per effetto di una decisione di recupero adottata dalla Commissione europea in quanto hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea;
  6. rispettare, in sede di pagamento, il requisito della sede legale o unità operativa sul territorio regionale;
  7. non essere impresa in difficoltà;
  8. avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro.

I fornitori di beni e di servizi di assistenza e consulenza non possono essere soggetti beneficiari del presente bando.

CONTRIBUTI

Il contributo a fondo perduto verrà concesso nella misura massima del 50% delle spese sostenute ammissibili (al netto di IVA) con un valore minimo di contributo pari a € 10.000,00 fino a un massimo di € 50.000,00. Verranno pertanto presi in considerazione solo i progetti con spese ammissibili non inferiori a Euro 20.000,00 più IVA.

Ogni soggetto richiedente potrà presentare una sola domanda di contributo che sarà erogato all’impresa sulla base della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute a conclusione degli interventi e al superamento dell’investimento minimo delle spese ammissibili, al netto della ritenuta di legge del 4%.

Il contributo alle imprese è concesso in applicazione delle disposizioni previste dal regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”.

La concessione dei contributi non è rivolta ai settori esclusi di cui all’art. 1 par. 1 e 2 del Reg. UE 1407/2013, con particolare riferimento alle attività connesse all’esportazione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili potranno essere sostenute a partire dalla data di pubblicazione del bando e sono:

  1. costi del personale dipendente dei soggetti impegnati nel progetto nella misura massima del 10% del totale dei costi eleggibili del progetto
  2. consulenze tecniche esterne specifiche e strategiche ai fini della realizzazione dell’intervento e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico
  3. costi per acquisti di beni e servizi specifici per la realizzazione dell’intervento
  4. costi per promozione e pubblicità che derivino direttamente dalle esigenze di realizzazione del progetto (p.e. diffusione di informazioni, realizzazione di brochure e/o pubblicazioni, promozione tramite canali online, etc.)
  5. costi di locazione di spazi che derivino direttamente dalle esigenze di realizzazione del progetto (p.e. aule per formazione, sale per convegni e conferenze, ecc.)
  6. costi per il noleggio e/o l’acquisto, implementazione o adeguamento di software, hardware e strumentazione necessari e finalizzati alla sperimentazione prevista dal progetto
  7. spese generali di funzionamento e gestione, derivanti dal progetto ed assunte esclusivamente per lo stesso e non superiore al 5% della spesa totale ammessa al contributo

Non sono ammesse a rendicontazione altre tipologie di spesa.

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse a eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario sostenga realmente ed effettivamente il costo dell’IVA senza possibilità di recupero. Le spese ammissibili non possono essere state oggetto di altre agevolazioni pubbliche.

PRESENTAZIONE DOMANDA

Le domande di contributo devono essere presentate a partire dalle ore 10:00 dell’11 maggio 2016 fino alle ore 10:00 del 30 giugno 2016 a Unioncamere Lombardia.

Per l’invio telematico è necessario essere registrati ai servizi di consultazione e invio pratiche di Telemaco secondo le procedure disponibili sul sito.

I progetti dovranno avere durata massima di 15 mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione del contributo.