RESTAUROFINALITA’

Il Fondo di rotazione per soggetti che operano in campo culturale è un’agevolazione finanziaria finalizzata a promuovere:

− la valorizzazione dei beni culturali immobili;

− la sostenibilità gestionale dei beni culturali immobili attraverso lo sviluppo di specifici programmi operativi e business-plan;

− l’incremento della loro fruizione pubblica con tipologie diversificate di utilizzo culturale;

− la conoscenza diffusa del patrimonio storico e artistico della Lombardia.

 DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 8.700.000,00 e ripartite secondo tre tipologie di destinatari:

a) € 2.500.000,00 destinati al “Fondo di Rotazione per la realizzazione di sistemi culturali integrati – Investimenti a enti pubblici”;

b) € 2.500.000,00 destinati ad enti privati non ecclesiastici;

c) € 3.700.000,00 destinati al “Fondo di rotazione per il restauro, la conservazione e il recupero dei beni culturali di enti e istituzioni ecclesiastiche”.

I finanziamenti e i contributi verranno concessi in numero e misura pari alle disponibilità di bilancio secondo le dotazioni previste per tipologia di destinatari-ente richiedente.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono inviare richiesta:

  1. enti pubblici, enti privati, enti ed istituzioni ecclesiastiche civilmente riconosciute;
  2. che non operino in regime di impresa;
  3. siano proprietari o abbiano la comprovata, duratura e documentata disponibilità di beni culturali rientranti nelle categorie e nelle finalità ammesse.

Non possono inviare richiesta:

  • enti e organizzazioni non costituiti formalmente da almeno due anni,
  • soggetti non aventi piena disponibilità del bene
  • in generale, proprietari di beni culturali non fruibili pubblicamente o nei quali vengano svolte attività commerciali.

FASI DI INTERVENTO

Interventi di valorizzazione ed incremento della fruizione pubblica di beni culturali immobili da realizzare tramite:

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo

I lavori possono riguardare anche lotti di interventi complessi purché si configurino come lotti funzionali e funzionanti.

GLI INCENTIVI

Il costo complessivo degli interventi deve essere compreso tra un minimo di € 100.000,00 e un massimo di € 400.000,00 comprensivo di spese tecniche, IVA e ogni altro onere.

Le condizioni del finanziamento (ossia della quota a restituzione) sono le seguenti:

  1. durata: 10 anni (per agevolazioni fino a 100.000,00 €); 15 anni (per agevolazioni superiori a 100.000 €), comprensivo di un periodo di preammortamento massimo di 3 anni (compresa la rata di allineamento relativa alla frazione di interesse iniziale necessaria a raggiungere il 30 giugno e il 31 dicembre dell’anno di erogazione);
  2. tasso: tasso di interesse applicato 0% (zero per cento);
  3. rimborso: in rate semestrali posticipate costanti di capitale.

In nessun caso sarà possibile richiedere un’agevolazione finanziaria con caratteristiche differenti da quelle sopra enunciate, ovvero rinunciare ad una delle due componenti (finanziamento, contributo) dell’agevolazione finanziaria concessa.

Per gli Enti privati e gli Enti o Istituzioni ecclesiastiche a garanzia dell’importo complessivo dell’agevolazione finanziaria saranno richieste fideiussioni bancarie o assicurative.

Sarà possibile suddividere la garanzia tra quota erogata a titolo di finanziamento a restituzione e quota erogata a titolo di finanziamento a fondo perduto; per la quota di finanziamento a restituzione, sarà possibile presentare una “garanzia a scalare”, definita sulla base del piano di restituzione sottoscritto con Finlombarda S.p.A. in qualità di ente gestore del fondo.

Per gli Enti pubblici, a garanzia della sola quota di Agevolazione finanziaria erogata a titolo finanziamento a restituzione, verrà richiesto il rilascio di delegazione di pagamento pari alla quota annuale da rimborsare.

L’agevolazione finanziaria potrà essere concessa fino ad un massimo del 70% del costo complessivo dell’intervento (l’agevolazione è costituita da una quota a restituzione pari al 75% e da una quota a fondo perduto pari al 25%).

Il cofinanziamento fornito dal richiedente, quindi, non dovrà essere inferiore al 30% del costo complessivo dell’intervento e non dovrà essere costituito da altre agevolazioni finanziarie concesse da Regione Lombardia con fondi propri di bilancio.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse:

  1. le spese tecniche e di esecuzione lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.
  2. le spese tecniche di progettazione che saranno considerate finanziabili nella percentuale massima del 7% – comprensiva di ogni onere – del costo complessivo dell’intervento.
  3. le spese per la redazione del programma di gestione/fruizione del bene e per le attività di comunicazione e promozione delle attività in esso svolte, finanziabili nella percentuale massima del 10% del costo complessivo dell’intervento.
  4. IVA, esclusivamente nei casi in cui sia realmente e definitivamente sostenuta e non sia in alcun modo recuperabile, tenendo conto della disciplina fiscale cui i soggetti – indipendentemente dalla loro natura pubblica o privata – sono assoggettati.

I soggetti ammissibili possono inoltrare una sola richiesta di finanziamento.

Gli interventi oggetto di richiesta non dovranno essere realizzati né in corso di realizzazione alla data di pubblicazione dell’avviso.

L’immobile oggetto dell’intervento, in coerenza al programma di gestione/fruizione da allegare alla richiesta, dovrà essere destinato alla fruizione pubblica e ad attività culturali per un periodo non inferiore alla durata dei contratti di finanziamento (durata dei contratti: fino a un massimo di 15 anni). Eventuali variazioni nella destinazione d’uso nel suddetto arco temporale dovranno essere assentite da Regione Lombardia.

Gli interventi dovranno essere realizzati nei tempi indicati dal decreto di assegnazione dell’agevolazione finanziaria salvo eventuali proroghe.

PRESENTAZIONE DOMANDA

La richiesta deve essere presentata esclusivamente per mezzo del Sistema Informativo della Regione Lombardia.

La mancata osservanza delle modalità di presentazione e il mancato caricamento elettronico dei documenti costituirà causa di inammissibilità della richiesta.

La procedura informatica sarà accessibile a partire dalle ore 10:00 del 6 giugno 2016 fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2016.

Regione Lombardia provvederà ad effettuare l’istruttoria di ammissibilità formale delle richieste finalizzata a verificare:

  • rispetto delle modalità e termini di presentazione;
  • sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla normativa di riferimento e dall’avviso sulla base delle autocertificazioni fornite dal soggetto richiedente.

Regione Lombardia provvederà, attraverso uno specifico gruppo di lavoro, ad effettuare, l’istruttoria tecnica sugli interventi oggetto della richiesta presentata, finalizzata a verificarne l’ammissibilità in relazione a quanto stabilito dal bando, determinando altresì l’importo delle spese totali ammissibili.

A seguito dell’esito positivo delle istruttorie di cui sopra e ad esclusione degli enti pubblici, Finlombarda S.p.A. provvederà ad effettuare l’istruttoria economico-finanziaria dei soggetti ammissibili, con la finalità di verificarne la capacità di rimborso del finanziamento ammissibile.

L’istruttoria economico-finanziaria prevede la verifica della rispondenza dei dati contabili relativi all’ultimo esercizio chiuso ai seguenti parametri:

  1. congruenza fra proventi e finanziamento
  2. Capacità di rimborso del finanziamento
  3. congruenza delle spese di progetto rispetto ai proventi