Piemonte: Innovazione processi produttivi piccole e medie impreseAgevolazioni per le piccole e le medie imprese a sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione dei processi produttivi.

A chi è rivolto il bando?

Possono accedere alle agevolazioni le piccole e medie imprese, che esercitano attività primaria diretta alla produzione di beni e/o servizi appartenenti alle seguenti sezioni della Classificazione Ateco 2007 (con le limitazioni o esclusioni indicate):

B – Estrazione di minerali da cave e miniere, limitatamente ai codici:
•6.10 – Estrazione di petrolio greggio
•6.20 – Estrazione di gas naturale
•7.21 – Estrazione di minerali di uranio e di torio
•8.11 – Estrazione di pietre ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia
•8.12 – Estrazione di ghiaia e sabbia; estrazione di argille e caolino
•8.91 – Estrazione di minerali per l’industria chimica e per la produzione di fertilizzanti
•8.93 – Estrazione di sale
•8.99 – Estrazione di altri minerali da cave e miniere nca
•9.10 – Attività di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
•9.90 – Attività di supporto per l’estrazione da cave e miniere di altri minerali
 

C – Attività manifatturiere, esclusi i codici:
•10.1 – Lavorazione e conservazione di carne e produzione di prodotti a base di carne,
•10.2 – Lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi
•10.31 – Lavorazione e conservazione delle patate
•10.32 – Produzione di succhi di frutta e di ortaggi
•10.39 – Altra Lavorazione e conservazione di frutta e di ortaggi
•10.4 – Produzione di oli e grassi vegetali e animali
•10.51 – Industria lattiero-casearia, trattamento igienico, conservazione del latte
•10.6 – Lavorazione delle granaglie, produzione di amidi e di prodotti amidacei
•10.81 – Produzione di zucchero
•10.84 – Produzione di condimenti e spezie
•10.91 – Produzione di mangimi per l’alimentazione degli animali da allevamento
•11.02 – Produzione di vini da uve
•11.03 – Produzione di sidro e di altri vini a base di frutta
•11.06 – Produzione di malto

Il codice 10.83.02 – Lavorazione del tè e di altri preparati per infusi – è ammesso solo per quanto riguarda la lavorazione del tè.

Nei codici 10.85.0, 10.89.0 – Produzione di pasti e piatti preparati, Produzione di altri prodotti alimentari nca, è esclusa la fabbricazione di aceto, lievito, uova in polvere o ricostituite

D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (esclusi i codici: 35.14 – Commercio di energia elettrica, 35.23 – Commercio di gas distribuito mediante condotte)
 
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
 
F – Costruzioni
 
H – Trasporto e magazzinaggio (limitatamente ai codici 52.21.4 – Gestione di centri di movimentazione merci (interporti) e 52.29.2 – Intermediari dei trasporti, servizi logistici)

J – Servizi di informazione e comunicazione, limitatamente ai codici:
•58.1 – Edizione di libri, periodici ed altre attività editoriali
•58.2 – Edizione di software
•59.11 – Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
•59.12 – Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
•59.2 – Attività di registrazione sonora e di editoria musicale
•60 – Attività di programmazione e trasmissione
•61 – Telecomunicazioni
•62 – Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
•63.11 – Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse

M – Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai codici:
•71.2 – Collaudi ed analisi tecniche
•72 – Ricerca scientifica e sviluppo
•74.10.1 – Attività di design di moda e design industriale
•74.10.2 – Attività dei disegnatori grafici
•74.10.9 – Altre attività di design
 
Sono altresì ammissibili le imprese che, seppur al momento di presentazione della domanda non svolgano attività riconducibili ai codici ATECO 2007 ammissibili sopra elencati, propongano a finanziamento investimenti finalizzati ad impiantare una nuova attività primaria e la stessa PMI beneficiaria si impegni all’attivazione del codice ATECO primario ammissibile a conclusione dell’intervento.

Le PMI, al momento della presentazione della domanda di aiuto, dovranno avere un processo produttivo attivo; fanno eccezione le imprese neocostituite tramite conferimento di ramo d’azienda o comunque i cui soci (ad esclusione delle persone fisiche) siano società con processi produttivi attivi e consolidati.

Quali progetti sono agevolabili?

Sono ammessi al finanziamento programmi organici di investimento:
•il cui costo complessivo del progetto di investimento non deve essere inferiore a € 250.000;
•avviati successivamente all’invio telematico della domanda;
•finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo, sia per renderlo più efficiente, sia per adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti.

In particolare, il bando finanzia gli investimenti finalizzati a:

Innovazione radicale
L’investimento deve riguardare l’acquisizione di attivi materiali e/o immateriali finalizzata alla diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

L’agevolazione viene concessa ai sensi del Regolamento generale di esenzione – Reg. (UE) n. 651/2014, oppure, a scelta del beneficiario, ai sensi del Regolamento de minimis – Reg. (UE) n. 1407/2013.
 

Efficientamento
L’investimento deve riguardare l’acquisizione di attivi materiali e/o immateriali finalizzata a un miglioramento di un processo produttivo che comporti un significativo incremento di utilità per l’impresa in termini di efficienza e/o competitività.

Quali sono le spese ammissibili dal bando?

Le spese ritenute ammissibili sono:
• acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione;
• servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull’uso delle norme. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità. Inoltre, i servizi di consulenza dovranno necessariamente essere acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione che non comporti elementi di collusione;
• acquisto di brevetti, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al
 progetto di innovazione, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.

Non saranno considerate ammissibili:
• l’acquisto di beni usati;
• le opere murarie generiche o non riconducibili esclusivamente al macchinario oggetto di investimento;
• le spese in economia;
• l’acquisto di beni in leasing;
• l’I.V.A. (a meno che non risulti indetraibile per l’impresa) ed a qualsiasi onere accessorio, fiscale o finanziario.

Agevolazione concessa dal bando

Le agevolazioni consistono in un finanziamento agevolato a copertura del 100% delle spese ammissibili, composto da una quota senza interessi e da una restante quota di fondi bancari, a tasso convenzionato. Il finanziamento dovrà avere una durata di 5 anni (di cui un anno di preammortamento) e dovrà essere rimborsato in rate trimestrali posticipate.

Composizione del finanziamento

Interventi senza premialità
•50% fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 800.000,00);
•50% fondi bancari, a tasso convenzionato

Interventi con premialità (progetti: di durata massima pari a 6 mesi; legati all’ambiente; all’efficienza energetica e alla sicurezza sul lavoro)
•70% fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 1.000.000,00);
•30% fondi bancari, a tasso convenzionato.
 

Le agevolazioni sono concesse alternativamente nel rispetto dei massimali applicabili in base al regolamento di esenzione o a titolo de minimis.

Le imprese, dopo aver ottenuto la conferma della delibera bancaria, potranno inviare le domande via internet, a partire dal 23 gennaio 2015 e fino al 29 maggio 2015, avvalendosi esclusivamente dell’apposita procedura informatica messa a disposizione sul sito cliccando sulla voce “Accesso alla compilazione on line della domanda”.

Scadenza del bando

Le imprese, dopo aver ottenuto la conferma della delibera bancaria, potranno inviare le domande via internet, a partire dal 23 gennaio 2015 e fino al 29 maggio 2015, avvalendosi esclusivamente dell’apposita procedura informatica messa a disposizione sul sito cliccando sulla voce “Accesso alla compilazione on line della domanda”.

Il file di testo della domanda, messo a disposizione dal sistema a conclusione della compilazione online, deve essere trasmesso insieme a tutti gli allegati obbligatori, a Finpiemonte S.p.A. (Galleria San Federico, 54 – 10121 Torino) entro cinque giorni dall’invio telematico, via PEC o, previa stampa, firma autografa del legale rappresentante e scansione, via posta cartacea tramite raccomandata A/R o corriere espresso.

La disponibilità della banca convenzionata scelta dal beneficiario a cofinanziare l’intervento è condizione per la presentazione della domanda.

Le domande sono esaminate in ordine cronologico di invio telematico, da un Comitato Tecnico di Valutazione istituito presso Finpiemonte.

In seguito all’approvazione del programma da parte del Gruppo Tecnico di Valutazione e alla presentazione di tutti i documenti necessari, si procederà alla concessione formale dell’agevolazione.

Il finanziamento verrà erogato in un’unica soluzione, tramite la banca convenzionata scelta dal beneficiario, a seguito della concessione dell’agevolazione.

Al 31 marzo e al 30 settembre di ogni anno è necessario produrre una rendicontazione delle spese sostenute rispettivamente al 28 febbraio e 31 agosto dello stesso anno.

Entro 60 giorni dalla conclusione del progetto, il beneficiario dovrà presentare la rendicontazione finale, fermo restando che l’investimento deve essere concluso (ossia le corrispondenti spese devono essere sostenute e pagate) e rendicontato entro il 31 dicembre 2015.

 Fonte: Determinazione 19 gennaio 2015, n. 25, Regione Piemonte, B.U.R. 22 gennaio 2014, n. 3

Contattateci o compilate il form per avere ulteriori informazioni e per valutare l’ammissibilità del vostro progetto di investimento al presente bando.

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