consumer protection

 

 

Presentazione dei progetti da parte delle associazioni dei consumatori e attribuzione del contributo finanziario ai fini del programma generale di tutela dei consumatori, finanziato dal MISE ai sensi dei decreti ministeriali del 6 agosto 2015 e del 24 febbraio 2016.

 

 PROGRAMMA

 Gli interventi del Programma rivolti all’informazione, all’educazione e all’assistenza dei consumatori possono avere ad oggetto:

  1. l’informazione su prezzi e tariffe di beni e servizi di largo e generale consumo, compresi i servizi di pubblica utilità,
  2. la promozione, l’informazione e l’assistenza ai consumatori e agli utenti nell’esercizio dei propri diritti, in particolare nell’ambito dei settori dell’alimentazione, dei servizi pubblici, delle telecomunicazioni, dei trasporti, del commercio, delle assicurazioni e del credito,
  3. la realizzazione di interventi inseriti nella programmazione regionale.

Le tematiche ritenute prioritarie sui quali attivare i progetti e le iniziative che articolano il Programma sono:

  1. la promozione di azioni per favorire il turismo e la mobilità accessibili, sociali, ecosostenibili ed inclusivi;
  2. il sostegno alle tutele e lo sviluppo delle opportunità per i consumatori nel settore dei servizi pubblici e privati, in particolare dei servizi on line e del commercio elettronico;
  3. l’educazione finanziaria, l’accesso al credito e la prevenzione del sovra indebitamento;
  4. l’educazione al consumo, in particolare alimentare, alla sicurezza alimentare, alla lotta allo spreco del cibo, alle politiche alimentari locali, all’etichettatura alimentare.

GLI INCENTIVI

Per i progetti presentati dalle associazioni è riservato complessivamente l’importo di € 1.211.174,40.

Il contributo concesso sarà parametrato al punteggio ottenuto e all’ammontare complessivo delle richieste rispetto alla disponibilità delle risorse, secondo una formula matematica di proporzionalità e comunque fino a un massimo di € 85.000,00 per associazione partecipante.

I costi non coperti dal contributo regionale dovranno comunque essere assicurati dai soggetti attuatori o da altri partner.

Le attività progettuali dovranno essere concluse entro dicembre 2017.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono far riferimento:

  1. spese per macchinari, attrezzature, prodotti specifici per l’intervento progettuale;
  2. spese per acquisizione di servizi relativi alla realizzazione di appositi programmi informatici per l’intervento o per l’adeguamento dei siti internet esistenti; iniziative di comunicazione nonché attività divulgative del progetto realizzato relative alle sole tematiche oggetto dell’iniziativa con esclusione delle spese per pubblicità e delle spese per attività conviviali di qualsiasi genere e natura; consulenze professionali prestate, in base a lettera di incarico specifico del soggetto attuatore, aventi a contenuto unicamente l’approfondimento e lo sviluppo delle tematiche oggetto delle iniziative;
  3. spese di retribuzione del personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e determinato e del personale cosiddetto parasubordinato (con regolare contratto nei limiti consentiti dalla normativa vigente) delle associazioni dei consumatori, in qualità di soggetti attuatori, purché detto personale sia utilizzato in via specifica per la realizzazione dell’intervento;
  4. spese generali nella misura massima del 15% del contributo riferite a spese per le quali non è possibile determinare l’esatto importo destinato ad ogni singola attività.

PRESENTAZIONE DOMANDA

La presentazione dei progetti da parte delle associazioni dei consumatori deve avvenire entro e non oltre il 23 maggio 2016 esclusivamente tramite la consegna al protocollo della Direzione Generale Sviluppo economico o l’invio con Posta Elettronica Certificata.

Ogni associazione può presentare, individualmente o in aggregazione con altre associazioni, 1 progetto tematico, secondo lo schema, che deve contenere i seguenti elementi:

  1. l’indicazione dell’associazione capofila e delle eventuali associazioni partner,
  2. l’articolazione in obiettivi, azioni, strumenti, modalità, fasi e tempi di realizzazione,
  3. l’individuazione della tipologia di destinatari (consumatori, enti, istituzioni, categorie sociali, operatori e scuole, ecc.), il loro dimensionamento (quantificazione numerica che si intende realisticamente raggiungere) e l’ambito territoriale interessato,
  4. le modalità di comunicazione (tipologia e quantificazione prodotti comunicativi e piano di distribuzione),
  5. il coinvolgimento di soggetti terzi (partecipazione operativa e/o finanziaria di partner qualificati),
  6. la cooperazione tra associazioni dei consumatori (progetti integrati, sviluppo di servizi di sistema),
  7. il preventivo dei costi nel rispetto delle tipologie di spesa definite ammissibili e dei termini, condizioni e limiti stabiliti dal decreto attuativo.